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Il gatto è da sempre il mio animale preferito  ed era inevitabile che prima o poi mi sarei imbattuta nei Maneki-Neko.  Il termine Maneki-Neko significa letteralmente “gatto che dà il benvenuto”, si tratta di una scultura realizzata in diversi materiali e di varia grandezza che rappresenta un gattino che richiama l’attenzione con una mano alzata. Si ritiene che i Maneki-Neko portino fortuna ai loro proprietari. La razza di gatto che rappresenta è di solito il Bobtail giapponese, ecco qui una sua foto.

I Maneki-Neko sono rappresentati seduti  con alzata la zampa anteriore sinistra oppure la destra, ne esistono alcuni che hanno tutte e due le zampe anteriori alzate. Sul significato delle zampe ci sono diverse versioni. Alcuni dicono che la zampa sinistra sollevata porti denaro e fortuna, mentre che la destra dia fortuna e salute. Altri sostengono che la sinistra aiuti negli affari e la destra invece favorisca la pace in famiglia. Inoltre più è alta la zampa sollevata e maggiore è la fortuna che il Maneki-Neko porta al suo proprietario . Esistono Maneki-Neko di diversi colori, ad ogni colore è associato un significato.

La colorazione più diffusa è quella tricolore: con lo sfondo bianco e diverse chiazze nere ed arancioni, questa combinazione di colori è considerata particolarmente fortunata. Altri colori sono: nero che tiene lontano le malattie e gli influssi negativi, rosso che svolge anche questo una funzione protettiva, oro che porta denaro, verde che porta fortuna negli studi, azzurro che dà sicurezza personale. Solitamente i Maneki-Neko portano degli accessori intorno al collo, come una sciarpa o un collare o un campanellino.

Il Maneki Neko è protagonista di varie leggende. Queste sono alcune delle più famose, che spiegano l’origine del gatto:

Il gatto del Tempio: Un ricco signore, durante un temporale, aveva trovato riparo sotto un albero vicino al tempio Gotoku-ji (nella parte Ovest di Tokio). Il signore vide il gatto che apperteneva al monaco del tempio che lo chiamava e andò verso di lui; un attimo dopo l’albero fu colpito da un fulmine. Il ricco signore fece amicizia col povero monaco e ciò portò tanta ricchezza al tempio. Quando il gatto morì, forse in suo onore fu costruito il primo Maneki Neko.

Tempio di Goutokuji

L’anziana signora: Una donna anziana che viveva a Imado (Est Tokio) poichè era tanto povera fu costretta vendere il suo gatto. Dopo qualche tempo il gatto le apparve in un sogno e le disse di fare con l’argilla un’immagine che lo ritraeva; la donna fece la statuina, e subito dopo vendette. Poi ne fece altre, e la gente continuava a comprarle, erano così ricercate che la donna diventò ricca.
Ogni anno, presso il Tempio di Ise, il 29 settembre viene celebrata la festa Kuru Fuku Maneki Neko Matsuri:“la festa del gatto gesticolante che porta fortuna” che dura fino al 10 di ottobre.

Anche io ho acquistato un Maneki-Neko durante una mostra che c’è stata a Lucca un po’ di tempo fa. Nella mostra c’erano Maneki-Neko che provenivano da tutte le località del Giappone. Ecco qui il mio gattino portafortuna.

Il mio gattino porta  fortuna

 

Ieri era il primo aprile, il giorno del PESCE D’APRILE. Il giorno degli scherzi…

Ma da dove nasce l’usanza di fare gli scherzi proprio in questo giorno?

A questo proposito ci sono diverse ipotesi.

Un’ ipotesi  si rifà alla riforma gregoriana del calendario. Fino al 1582, il Capodanno veniva festeggiato tra il 25 marzo e il primo aprile. Dopo la riforma il capodanno fu fissato al primo gennaio. Non tutti si abituarono a questo cambiamento e queste persone venivano chiamate “sciocchi d’aprile”. Da questo fatto si pensa che derivi l’origine burlesca del primo di aprile.

C’ è  un’altra teoria che risale all’epoca romana. Per festeggiare la fine dell’inverno i pagani usavano offrire agli dei doni e sacrifici. La festa era anche occasione di divertimento con lazzi e scherzi. Quando la chiesa soppresse la festa stabilendo l’inizio dell’anno il primo di gennaio, la vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere tra i pagani, che per questo venivano derisi e scherniti

Un curioso modo di dare il benvenuto alla nuova stagione….

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