Oggi ho provato a fare un bento ” artistico”, ho provato a rappresentare un pulcino su un prato, questo è il risultato!

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In un ripiano c’è del riso alla zucca, per farlo più carino ci ho messo sopra del formaggio a forma di oresetto e coniglio, ma come al solito il formaggio fonde prima che riesca a scattare la foto. Nel secondo ripiano per l’erba ho usato l’insalata, per il pulcino un uovo e carota per becco e cresta; poi ho decorato tutto con fiori si sottiletta carota e wurstel.

Curiosando in  rete ho scoperto che oggi è la giornata mondiale del tapiro.

Questo logo è bellissimo!

BUONA GIORNTA DEL TAPIRO A TUTTI!

Chi vuole saperne di più può andare a questi indirizzi:

http://www.tapirday.org/

http://www.tapirback.com/tapirgal/

Ieri sera ho fatto un altro acquisto bentoso: gli egg molds! Gli egg molds sono stampini che servono a dare alle uova sode delle formine di animaletto, ci sono egg molds anche a forma di cuore, di stella, di gelato e di onigiri. Io ne ho acquistato quattro, hanno  la forma di pesce, orsetto , coniglio e macchinina.  Era da un po’ di tempo che meditavo di comprarli, ma ero sempre indecisa, alla fine non ho resistito più e li ho comprati. Gli egg molds mi arriveranno dal Giappone tra qualche settimana, non vedo l’ora! Appena mi arriveranno mi cimenterò in qualche nuovo esperimento…

Questa è una cosa curiosa che ho trovato su internet!

 

Questi sono i miei due bentini!

Coppia di bento!

Nel ripiano meno profondo ho messo di noodles al gusto di pollo, in quello più profondo ci sono invece delle crocchette di patate, wurstel a forma di fiorellino tutti adagiati su un letto di insalata. Inoltre per rendere il bento un po’ più carino ho aggiunto delle stelline, cuori e fiori di formaggio, che però visto che i wurstel erano caldi si sono fusi! 

Il gatto è da sempre il mio animale preferito  ed era inevitabile che prima o poi mi sarei imbattuta nei Maneki-Neko.  Il termine Maneki-Neko significa letteralmente “gatto che dà il benvenuto”, si tratta di una scultura realizzata in diversi materiali e di varia grandezza che rappresenta un gattino che richiama l’attenzione con una mano alzata. Si ritiene che i Maneki-Neko portino fortuna ai loro proprietari. La razza di gatto che rappresenta è di solito il Bobtail giapponese, ecco qui una sua foto.

I Maneki-Neko sono rappresentati seduti  con alzata la zampa anteriore sinistra oppure la destra, ne esistono alcuni che hanno tutte e due le zampe anteriori alzate. Sul significato delle zampe ci sono diverse versioni. Alcuni dicono che la zampa sinistra sollevata porti denaro e fortuna, mentre che la destra dia fortuna e salute. Altri sostengono che la sinistra aiuti negli affari e la destra invece favorisca la pace in famiglia. Inoltre più è alta la zampa sollevata e maggiore è la fortuna che il Maneki-Neko porta al suo proprietario . Esistono Maneki-Neko di diversi colori, ad ogni colore è associato un significato.

La colorazione più diffusa è quella tricolore: con lo sfondo bianco e diverse chiazze nere ed arancioni, questa combinazione di colori è considerata particolarmente fortunata. Altri colori sono: nero che tiene lontano le malattie e gli influssi negativi, rosso che svolge anche questo una funzione protettiva, oro che porta denaro, verde che porta fortuna negli studi, azzurro che dà sicurezza personale. Solitamente i Maneki-Neko portano degli accessori intorno al collo, come una sciarpa o un collare o un campanellino.

Il Maneki Neko è protagonista di varie leggende. Queste sono alcune delle più famose, che spiegano l’origine del gatto:

Il gatto del Tempio: Un ricco signore, durante un temporale, aveva trovato riparo sotto un albero vicino al tempio Gotoku-ji (nella parte Ovest di Tokio). Il signore vide il gatto che apperteneva al monaco del tempio che lo chiamava e andò verso di lui; un attimo dopo l’albero fu colpito da un fulmine. Il ricco signore fece amicizia col povero monaco e ciò portò tanta ricchezza al tempio. Quando il gatto morì, forse in suo onore fu costruito il primo Maneki Neko.

Tempio di Goutokuji

L’anziana signora: Una donna anziana che viveva a Imado (Est Tokio) poichè era tanto povera fu costretta vendere il suo gatto. Dopo qualche tempo il gatto le apparve in un sogno e le disse di fare con l’argilla un’immagine che lo ritraeva; la donna fece la statuina, e subito dopo vendette. Poi ne fece altre, e la gente continuava a comprarle, erano così ricercate che la donna diventò ricca.
Ogni anno, presso il Tempio di Ise, il 29 settembre viene celebrata la festa Kuru Fuku Maneki Neko Matsuri:“la festa del gatto gesticolante che porta fortuna” che dura fino al 10 di ottobre.

Anche io ho acquistato un Maneki-Neko durante una mostra che c’è stata a Lucca un po’ di tempo fa. Nella mostra c’erano Maneki-Neko che provenivano da tutte le località del Giappone. Ecco qui il mio gattino portafortuna.

Il mio gattino porta  fortuna

 

Questo è il mio secondo  esperimento bentoso! Ho provato a fare il sushi, non lo avevo mai fatto prima, questo è il risultato.

 Bento2

Nel ripiano azzurro ho messo il sushi al salmone con delle stelline di formaggio, nel ripiano giallo un uovo, insalata di lattuga e pomodori, un onigiri a forma di coniglietto ( a cui ho cercato di fare gli occhi e la bocca, ma con uno scarso risultato), degli involtini di prosciutto e formaggio ( che però sono coperti dalle stelline al formaggio).

La prossima volta mi impegnerò per riuscire a fare meglio gli occhi e la bocca degli animaletti.

 

 

  aereo

Questo fine settimana sono tornata a casa per le elezioni… ma di questo no ne parliamo. Voglio piuttosto raccontare la mia odissea durante il viaggio di ritorno.

Il mio viaggio è iniziato ieri alle 3:30 del mattino; anche se l’aereo partiva alle otto (per arrivare l’areoporto da casa mia ci metto tre ore). Il tempo era bello e non c’era vento; “ Che bello” ho pensato “sarà un viaggio tranquillo!”. Stranamente l’aereo è partito in orario, anzi anche con un po’ di anticipo, nonostante ci fossero due gite delle scuole medie e le proffessoresse abbiano fatto fatica a far stare seduti gli alunni durante la fase di decollo. Il volo è stato tranquillo ho anche sonnecchiato un po’. Il cielo era sereno e nulla faceva presagire quello che sarebbe successo di lì a poco. Infatti non si sa bene per quale motivo un secondo prima di atterrare l’aereo ha ripreso quota… Le persone a bordo non sapevano cosa pensare nessuno capiva quello che stava succedendo, la motivazione ufficiale è stata: “Un improvviso temporale si è abbattuto sull’areoporto, perciò è stato impossibile effettuare l’atterraggio”. La cosa è sembrata strana un po’ a tutti, perchè di fatto in cielo non c’era una nuvola. Il risultato di questo è stato che alla fine l’aereo è atterrato a Genova invece che a Pisa. Appena  arrivati a Genova tutti si sono preparati a scendere, ma purtroppo dopo un po’ ci si è resi conto che non ci potevamo muovere dall’aereo perchè … boh! in realtà questo non si è capito bene, comunque dovevamo attendere l’autorizzazione perchè eravamo “abusivi”. L’autorizzazzione è arrivata dopo circa un’ora. Durante questo tempo la gente ha iniziato ad impazzire, i ragazzini delle gite volevano uscire a tutti i costi e per protesta hanno cominciato a suonare i campanelli che servono per chiamare le hostess, ad un certo punto alcune persone, non so bene perchè, si sono ammassate davanti alle uscite e molti hanno iniziato a protestare perchè dicevano che in questo modo  non permettevano all’aria di circolare… insomma una confusione totale!

 

Dopo un’ora ci hanno permesso di scendere  dall’aereo e ci hanno fatto sostare per circa due ore all’interno dell’areoporto spostandoci in diverse sale a caso, ma senza dirci nulla. Non sapevamo se dovevamo tornare a Pisa con l’aereo oppure con un autobus.   Dopo che le persone esasperate e infuriate hanno insistito ci hanno trovato tre autobus, ma non è stata un impresa semplice infatti ieri a Genova c’era una manifestazione (non ho capito bene quale fosse il motivo della protesta) e la città era tutta bloccata e non si poteva raggiungere facilmente l’areoporto. Ma alle fine gli autobus sono arrivati e tutti quanti sono arrivati a Pisa verso le 15:30. In tutto ci ho messo 12 ore ad arrivare a casa… e pensare che avevo preferito l’aereo alla nave per fare prima! Appena arrivata a casa mi sono buttata sul letto e mi sono fatta una bella dormita perchè ero stanca morta!

Spero che il mio prossimo viaggio vada meglio!

 

Questa è la foto del mio primo bento. Si tratta di una prova, volevo vedere quanto cibo ci stava dentro. Quando sono arrivati i bento mi sono sembrati un po’ piccolini, invece ci sta tanto cibo, io non sono riuscita neppure a mangiare tutto quello che ci avevo messo dentro!

bento

Nel ripiano giallo più profondo ho messo un’insalata di pomodori e lattuga insieme a del tacchino e formaggio a forma di coniglietto e orsetto, nel ripiano azzurro che è meno profondo c’è del riso alla cantonese. 

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